Spazio praticanti

Validità del certificato di compiuta pratica notarile: risposta del Ministero della Giustizia
(del 04/01/2023 Prot. 0000058/2023)

Diventare notaio
Il percorso per diventare notaio si articola in tre tappe: la laurea in giurisprudenza, la pratica in uno studio notarile per 18 mesi (con la possibilità di anticipare 6 mesi già nell’ultimo anno di università) e il concorso pubblico gestito dal Ministero della Giustizia. Si può partecipare al concorso fino a un massimo di tre volte. Ai candidati vincitori, il Ministero della Giustizia assegna una sede in base alla graduatoria raggiunta e presso la quale il neo notaio è obbligato ad aprire un ufficio entro 3 mesi. Diversamente da quanto spesso si afferma, la funzione notarile dunque non si trasmette ai figli e ne è prova che l’82.5% dei notai non è figlio di notaio.

La pratica notarile
I requisiti per svolgere la pratica notarile sono:
la cittadinanza italiana o di uno dei 28 paesi dell’Unione Europea
la laurea in giurisprudenza conseguita in una Università italiana oppure straniera con titolo equivalente riconosciuto.

Durata della pratica
La pratica, a partire dal 2006, dura 18 mesi con la possibilità di anticipare 6 mesi già nell’ultimo anno di università e si svolge presso uno studio notarile al quale ci si può rivolgere direttamente oppure si può chiedere al Consiglio Notarile locale di designare il notaio presso il quale svolgere la pratica.
Una volta individuato lo studio, è necessaria l’iscrizione nel registro dei praticanti tenuto dal Consiglio Notarile locale, presso il quale ogni bimestre il praticante dovrà presentare un certificato del notaio che ne attesti l’effettivo svolgimento. La pratica ha inizio dopo l’iscrizione nel registro dei praticanti.
Per i funzionari dell’ordine giudiziario e per gli avvocati in esercizio da almeno un anno è prevista la pratica abbreviata per un periodo continuativo di 8 mesi.
La pratica va in ogni caso completata entro 30 mesi dall’iscrizione. Se il termine scade oltre, il periodo di pratica effettuato prima della laurea non è conteggiato.

Le scuole notarili
Negli anni i distretti notarili locali hanno istituito delle scuole notarili per formare i giovani notai attraverso corsi tenuti da docenti universitari, notai e magistrati. L’obiettivo non è solo preparare al superamento del concorso pubblico, ma far acquisire una specifica sensibilità giuridica che deve caratterizzare il notaio nell’esercizio della sua funzione pubblica. Si tratta di istituzioni di lunga tradizione e di comprovata qualità, per questo riconosciute dal Consiglio Nazionale del Notariato.
Le scuole notarili riconosciute dal Consiglio Nazionale del Notariato sono presenti su tutto il territorio nazionale. Non è obbligatoria la loro frequenza per la preparazione al concorso pubblico.
A Firenze, opera la: Scuola di Notariato “Cino da Pistoia” in via dei Renai, 23 – 50125 FIRENZE. Telefono: 055.2342789  –  Fax: 055.2341002
Esistono anche le Scuole Postuniversitarie di specializzazione per le professioni legali a numero chiuso aperte ad aspiranti notai, magistrati e avvocati.

Il concorso notarile
Il concorso pubblico per l’assegnazione di un numero programmato di sedi notarili viene bandito ogni anno dal Ministero della Giustizia. Possono partecipare al concorso coloro che terminano la pratica entro i 45 giorni successiva alla pubblicazione del bando, termine entro il quale occorre presentare la domanda.
È previsto il limite di età di 50 anni e si può partecipare al concorso, consegnando tutti gli elaborati, solo per tre volte, come per la magistratura.
La prova si svolge a Roma e prevede un esame scritto e un esame orale (al quale possono accedere solo quei candidati che abbiano superato il primo).

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